La Notte della Taranta è il più grande festival musicale dedicato al recupero della pizzica salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali che vanno dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica. Nato nel 1998 su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto Diego Carpitella, in questi anni il festival è cresciuto di dimensioni e prestigio culturale grazie all’intervento della Provincia di Lecce – che dal 2001 è entrata a far parte degli enti che promuovono e organizzano La notte della Taranta – e della Regione Puglia dall’edizione 2005.
Ci siamo ispirati a questo quando abbiamo immaginato un pomeriggio di festa per ricordare Dino Impagliazzo, fondatore dell’associazione Romamor recentemente scomparso. Una festa che, come è successo per la taranta, cresca negli anni e crei una comunità attenta e partecipata che riesca a dare un supporto pratico a farsi carico della sofferenza delle persone, lottando con coraggio per aprire nuove strade di umanità. Una festa popolare che a suon di tamburelli e organetti ci faccia danzare al ritmo della pizzica e della taranta in uno spazio aperto e ampio come quello della Caffarella, spazio che ci permetterà il distanziamento consigliato dalla prevenzione al Covid. Le scuole di ballo popolare di Roma daranno il giusto riconoscimento ad un uomo con una visione del Mondo come noi tutti sogniamo, più equo e più solidale.
Abbiamo scelto 17 ottobre perché è la Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà. Sono previste la partecipazione delle scuole popolari le Tarantole di Sandro Pasquali, del CIP Alessandrino con Alessandro Calabrese, e la scuola popolare di Donatella e Viola Centi
L’incontro è libero in Caffarella, ingresso largo tacchi venturi, sotto l’albero all’uncinetto (superata la casa nel bosco, di fronte la fontanella), a partire dalle ore 16.